All’inizio di settembre, si è tenuta la summer school di tre giorni sulla riduzione del danno, organizzata da Forum Droghe e dal Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), cui hanno partecipato 160 operatori impegnati nei servizi di bassa soglia. L’iniziativa mirava a riflettere sia sulla storia ormai ventennale della riduzione del danno e sui suoi più recenti sviluppi, sia sulle attuali difficoltà in Italia, dove la riduzione del danno è minacciata dalle politiche “dure” del governo così come dai tagli alla spesa sociale.

A conclusione del dibattito, è stata elaborata una “guida di rivendicazioni sulla riduzione del danno”, al fine di ribadirne i principi, sottolineare la dimostrata efficacia ed efficienza degli interventi di bassa soglia, richiedere lo sviluppo della rete di bassa soglia e l’estensione a nuovi campi del paradigma di riduzione del danno.

Fra i punti principali della guida:

  • La riduzione del danno deve essere considerata come un approccio complessivo alle politiche sulle droghe, ivi inclusa la riduzione del danno delle legislazioni proibizioniste.
  • La valutazione degli interventi è un caposaldo nel percorso di innovazione delle politiche sulla droga. Dopo la pubblicazione del I e del II “Libro Bianco sulla legge Fini Giovanardi”, Forum Droghe e CNCA continueranno a valutare la legge italiana del 2006 e i suoi danni collaterali. Forum Droghe e CNCA si impegnano anche a organizzare panel di esperti per mettere a punto una diversa cornice legislativa, per rivendicare la depenalizzazione del consumo personale e l’alleggerimento delle pene per i reati di droga.
  • Occorre ulteriormente estendere la rete degli interventi di riduzione del danno, con particolare attenzione ai detenuti: occorre introdurre la prevenzione dell’HIV  in carcere e rendere più ampiamente disponibili i trattamenti con metadone, specie quelli a mantenimento.
  • La rete di riduzione del danno ha bisogno di adeguato e stabile finanziamento. Gli operatori della riduzione del danno hanno diritto ad un impiego stabile e a compensi più alti, alla pari degli operatori che lavorano nei Sert. Forum droghe e CNCA porteranno avanti questa rivendicazione nei confronti del governo, delle Regioni, dei Comuni.
  • Il paradigma di riduzione del danno va oltre quello “malattia” (disease) e tende a superare il tradizionale approccio “dall’alto verso il basso” dei servizi verso un modello operativo “centrato sul consumatore”. Perciò, il paradigma di riduzione del danno può innovare anche l’area della prevenzione e della terapia, ben aldilà dei tipici interventi di bassa soglia.
  • Forum Droghe e CNCA si impegnano a sperimentare e validare interventi innovativi, che si propongano di raggiungere la maggioranza dei consumatori con problemi meno importanti che non trovano al momento risposte alle loro richieste nei servizi esistenti; ma che vengano anche incontro ai bisogni dei consumatori con problemi più gravi, che non sono pronti a passare all’astinenza ma che tuttavia sono disponibili a fare dei cambiamenti per riassumere il controllo sui consumi.

I link alle presentazioni della summer school: www.fuoriluogo.it/sito/home/formazione/summer-school/summer-school-2011/documentazione#more