La distinzione fra la detenzione di droga ad uso personale da un lato, e a fini di spaccio e di traffico dall’altro, è, per opinione comune, una delle questioni più difficili e controverse che i legislatori e i policy maker devono affrontare. In genere, sono due le soluzioni adottate: l’introduzione di una “soglia” quantitativa o il cosiddetto “modello
flessibile”.

Nel primo caso, si presume che quantità pre-definite di sostanza siano destinate all’uso personale; invece, nel modello flessibile (o sistema discrezionale) sono i giudici a stabilire se il possesso di droga sia da intendersi per uso personale o per spaccio, sulla base delle circostanze particolari.

Questo scritto ha lo scopo di esaminare i vantaggi e gli inconvenienti delle due diverse opzioni alla luce dell’esperienza italiana e se queste soluzioni siano davvero in grado di risolvere il problema.

Il principale inconveniente del modello della “soglia” (sia nella versione della “dose media giornaliera” che in quella del “limite quantitativo massimo”) consiste nel rischio di criminalizzare indiscriminatamente i consumatori che detengano una quantità di sostanza al di sopra della soglia. Paradossalmente, il sistema della soglia è particolarmente ingiusto e inadatto nel mercato illegale, in cui è difficile al consumatore avere il controllo sulla quantità e la purezza della sostanza. In più, questo sistema non risponde ai principi basilari di legalità, poiché si basa sulla presunzione di colpevolezza e sull’inversione dell’onere della prova. Il modello “flessibile” è dunque preferibile.

CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI

  • La notevole crescita in Italia delle sanzioni per uso personale e il drammatico calo dei programmi terapeutici per i consumatori soggetti a sanzioni dimostrano gli scarsi risultati e i danni collaterali dell’ approccio punitivo.
  • Per risolvere definitivamente nella legislazione la distinzione fra spaccio e consumo, è necessario cambiare l’impianto stesso della legge, stabilendo come reato la detenzione di droghe solo quando è finalizzata alla vendita.
  • Il sistema della “soglia” quantitativa per distinguere lo spaccio dall’uso personale presenta molti inconvenienti. E’ preferibile il sistema “discrezionale”, anche se non affronta completamente il problema.
  • Il principale inconveniente del modello “soglia” è la presunzione di colpevolezza del reato di spaccio per i consumatori trovati in possesso di quantità di droga al di sopra della soglia, con la conseguente ingiusta criminalizzazione degli stessi.

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