A seguito dell’approvazione -- già avvenuta o in attesa di attuazione --  dei quadri normativi relativi all’uso della cannabis a scopo ricreativo in alcuni Stati Americani come Colorado e Washington, o in Paesi interi come l’Uruguay, una delle questioni chiave che ne deriva è legata alla regolamentazione del consumo.

Gli Stati del Colorado e di Washington, che quest'anno hanno iniziato a vendere marijuana a fini ricreativi, non hanno predisposto nessuna quota massima mensile a cui gli acquirenti debbano sottostare. Entrambi gli Stati, però, hanno fissato a 28 grammi il limite massimo di cannabis che può essere acquistata in una sola volta. Invece l'Uruguay, la cui legge si prevede entrerà in vigore entro la fine dell'anno o all'inizio del 2015, ha fissato un limite massimo di acquisto mensile a 40 grammi.

Data la differenza sui limiti d’acquisto previsti dai vari modelli, una domanda di cruciale importanza sorge spontanea: qual è il limite mensile, o addirittura settimanale, che i consumatori dovrebbero essere autorizzati ad acquistare in modo da ridurre l’uso quotidiano, o l’insorgenza di problemi cronici? Inoltre, all’interno di una logica in cui chiunque, oltre una certa età, può comprare legalmente marijuana ricreativa senza alcun limite massimo stabilito per legge, ci si può aspettare che il consumatore si autoregoli?

Leggi l'articolo completo.