L’attuale sistema di controllo globale delle droghe si basa su tre convenzioni internazionali: la Convenzione singola sulle droghe narcotiche del 1961 (così come emendata dal Protocollo del 1972), la Convenzione sulle Sostanze psicotrope del 1971, e la Convenzione contro il traffico illecito di droghe narcotiche e sostanze psicotrope del 1988. L’adesione a queste convenzioni è molto diffusa: 183 stati hanno aderito alla prima e alla seconda convenzione, e 182 stati hanno aderito alla terza (dato aggiornato al luglio 2007).

Il futuro delle convenzioni

Anche se questo insieme di accordi globali è stato concepito e sottoscritto molti anni fa (sono trascorsi più di vent’anni da quando è entrata in vigore l’ultima convenzione sulle droghe), da parte degli stati membri e delle agenzie internazionali c’è una vera e propria riluttanza a valutare se le convenzioni siano “adatte allo scopo” rispetto alle situazioni e alle sfide del XXI secolo. Questo in certa misura è comprensibile, poiché all’epoca il raggiungimento di un consenso globale su una questione così politicamente sensibile fu qualcosa di inedito. Incrinare quel consenso comporterebbe rischi reali. Di conseguenza, gli stati membri e i vertici ONU tendono ad affrontare tutte le discussioni relative alle politiche sulle droghe partendo dal presupposto che le convenzioni esistenti siano immodificabili fin nel minimo dettaglio. Riteniamo invece che queste convenzioni debbano essere sottoposte a un normale processo di revisione e modernizzazione, così come per qualunque altro ambito di intervento complesso e in continua mutazione. Purtroppo, qualunque organizzazione che chieda tale revisione viene accusata di voler rovesciare il sistema ed è considerata “favorevole alla droga”.

Un simile atteggiamento sta diventando sempre più difficilmente difendibile via via che appare più chiaro che nelle convenzioni vi sono incongruenze tecniche non corrette, che vi sono differenze significative nell’interpretazione del loro significato o “spirito”, e che la natura e le dimensioni dei problemi globali correlati alla droga sono immensamente cambiate da quando le convenzioni furono adottate. È necessaria una revisione oggettiva, su base tecnica, del funzionamento delle convenzioni, che sia condotta senza un intervento politico o diplomatico. IDPC esaminerà le attuali aree di problematicità nei vari documenti, fornendo analisi e raccomandazioni per poter procedere in modo costruttivo.