Ogni governo oggigiorno fronteggia sfide sempre più complesse nel decidere come rispondere ai problemi causati dai mercati e dal consumo illegale della droga sul proprio territorio. Nel mondo, la politica si è resa conto che l’approccio tradizionale della “guerra contro la droga” non ha portato allo sradicamento dei mercati illegali, né ha significativamente ridotto i livelli di consumo di droga. Questo fatto comporta che adesso i governi abbiano bisogno di adottare strategie bilanciate ed integrate che possano essere efficaci nel contenere la portata del mercato nero e, al tempo stesso, riducano al minimo i rischi associati ad esso: crimine legato alla droga, rischi per la salute pubblica e l’impatto sociale su famiglie e comunità.

Individuare le strategie ed i programmi giusti per i singoli paesi è una dura sfida, ancor di più in un periodo di tagli alla spesa pubblica. Tuttavia i governi saranno costretti ad affrontare questa sfida con cura negli anni a venire, man mano che si dimostra come lo sviluppo di politiche sulla droga più efficaci possa avere un impatto di lungo termine sulle condizioni sociali generali e sulla produttività economica dei singoli paesi.

I politici possono sentirsi sopraffatti dalla massa di opzioni di analisi, ricerca e politica e da un dibattito nel campo della politica sulla droga, che è spesso condotto in modo dicotomico. Possono anche sentirsi sotto pressione da parte dell’opinione pubblica e dei mass-media che pretendono soluzioni veloci, così come da parte dei partiti di opposizione che sono pronti a criticarli per i loro fallimenti e per essere “leggeri sulle droghe”. Inoltre preoccupazioni di ordine pubblico e di criminalità si risolvono spesso in moti popolari a favore di strategie “di linea dura” contro i problemi di droga e criminalità.

La Guida alla Politica sulla Droga dell’IDPC raccoglie prove ed esempi concreti di migliore prassi e fornisce ai politici consulenze puntuali per l’elaborazione e la realizzazione di politiche e programmi sulla droga.