Ogni attività dovrebbe essere intrapresa nel pieno rispetto della legislazione internazionale sui diritti umani.

È solo di recente che ricercatori e analisti politici hanno iniziato ad esaminare i vari modi in cui le politiche ed i programmi sulla droga potrebbero violare i diritti e le libertà fondamentali stabilite dalla Carta delle Nazioni Unite e dalle successive Convenzioni e Dichiarazioni che compongono il sistema globale dei diritti umani.

Queste violazioni includono l’applicazione della pena di morte, punizioni extragiudiziali o sentenze sproporzionate per reati di droga, invasioni arbitrarie della privacy, ma anche casi diffusi di negazione di accesso a servizi sanitari fondamentali o il ricorso alla tortura e a punizioni crudeli e disumane in nome della cura del drogato.

Ciascuna di queste attività di controllo sulla droga è in diretto conflitto con gli obblighi che i governi hanno a livello internazionale di promuovere e proteggere i diritti umani. Il rispetto degli obblighi sui diritti umani da parte delle politiche di controllo sulla droga è perciò un principio fondamentale nello sviluppo e nella valutazione delle politiche sulla droga.