Le politiche sulla droga dovrebbero venire sviluppate attraverso una valutazione strutturale ed oggettiva delle priorità e dei dati.

Invece di contare il numero di sequestri di droga e di arresti, l’analisi dovrebbe concentrarsi sulla misura in cui le politiche e i programmi attuati hanno ridotto il tasso di criminalità legata alla droga ed i problemi sociali e di salute pubblica.

I politici sono comprensibilmente stanchi di esami che possano mettere in evidenza dei fallimenti o sollevare difficili questioni politiche. Un impegno ad una migliore comprensione delle conseguenze di una politica è però assolutamente necessario, se vogliamo poter imparare dall’esperienza.

Anche i tempi di valutazione sono importanti: passare in esame una politica dopo un periodo troppo breve renderà difficile valutarne direzione e risultati; d’altro canto la natura in rapido movimento dei mercati della droga e dei costumi di consumo comportano che i governi non possano permettersi di chiudersi entro strategie fisse troppo a lungo.