da Redazione

Se il sentimento anti-establishment che ha portato Donald Trump alla Casa Bianca resta ancora tutto da dimostrare, e ancora di più la sua risposta politica alla rabbia anti Wall Street che lo ha sostenuto, l’8 novembre scorso per il regime proibizionista, almeno quello che negli USA riguarda la cannabis, è arrivata una sonora sconfitta.

La stragrande maggioranza degli oltre 82 milioni di cittadini che hanno avuto la possibilità di promuovere la regolamentazione legale della marijuana si è infatti schierata per un cambiamento radicale. La legalizzazione della cannabis per fini medici ha vinto in Arkansas con il 52,18%, in Florida con il 71,25%  (per le iniziative dei cittadini il quorum è del 60%), in Montana con il 55,76% e in North Dakota con il 63,66%. La marijuana sarà invece legale per qualsiasi tipo di uso in California dove ha vinto con il 55,75%, in Massachusetts con il 53,36%, in Nevada con il 54,21% e in Maine con il 51%. Solo in Arizona la proposta è stata bocciata con il 47,82%.

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