L’Ufficio dell’ONU sulle droghe e il crimine (UNODC – UN Office on Drugs and Crime) è l’agenzia ONU incaricata di coordinare le attività internazionali di controllo della droga. È stato creato nel 2002 e attualmente il suo staff conta circa 500 persone in tutto il mondo. Il suo quartier generale è a Vienna; dispone inoltre di ventuno uffici sul campo, nonché di un ufficio di collegamento a New York. L’UNODC è stato creato dal Segretario generale dell’ONU per “consentire all’Organizzazione di focalizzare e intensificare la sua capacità di affrontare le questioni, intrecciate fra loro, del controllo della droga, della prevenzione del crimine e del terrorismo internazionale in tutte le sue forme”. Per adempiere al suo mandato di “assistere gli stati membri nella loro lotta” contro questi fenomeni, l’UNODC ha un programma di lavoro basato su tre pilastri. Tale programma si compone del lavoro analitico e di ricerca, del lavoro normativo, e dei progetti di cooperazione tecnica sul campo. A questo fine il programma antidroga UNODC, in precedenza denominato Programma internazionale ONU per il controllo della droga (UNDCP – United Nations International Drug Control Programme), gestisce progetti di sviluppo alternativo, progetti di monitoraggio delle coltivazioni illegali, e progetti contro il riciclaggio di denaro. Come principale agenzia per le attività internazionali di controllo della droga, l’UNODC svolge un ruolo importante aiutando gli stati membri, in particolare i cosiddetti “paesi produttori” e gli stati in via di sviluppo, ad affrontare un’ampia gamma di problemi correlati alla droga. L’UNODC riveste inoltre un ruolo unico nella compilazione di dati a livello globale, nella individuazione dei trend internazionali relativi alla produzione, alla manifattura, al traffico e al consumo di droga, e cura a livello centrale la disseminazione delle migliori pratiche nella formulazione e nella implementazione della politica delle droghe.

 

Le priorità di IDPC per il 2009/2010

 

Attualmente il piano di lavoro di IDPC prevede molti ambiti di attività che fanno riferimento all’UNODC. Stiamo sostenendo il lavoro positivo svolto da questo ufficio in molti ambiti:

 

  • Un lavoro cruciale è svolto dal team sull’HIV/AIDS, che aiuta la dirigenza UNAIDS a dare risposte adeguate sull’HIV/AIDS ai consumatori e nelle carceri.
  • Vi sono proposte incoraggianti per espandere l’iniziativa UNODC/OMS in modo da promuovere le migliori pratiche nel trattamento e nella presa in carico delle tossicodipendenze. Stiamo producendo raccomandazioni su come formulare i programmi, e incoraggiando i donatori a fornire sostegno finanziario.
  • Gli esperti della raccolta dati e dell’informazione nell’ambito dell’UNODC stanno facendo sforzi importanti per migliorare i meccanismi mediante i quali le informazioni sul consumo globale e sui mercati globali delle droghe vengono raccolte e analizzate, e presentate in modo oggettivo e non viziato dal pregiudizio.
  • Continueremo a incoraggiare la dirigenza UNODC a stimolare la discussione e il dibattito, così da aiutare gli stati membri a creare un sistema di controllo della droga che sia “adatto allo scopo” nel XXI secolo.

 

Continueremo anche ad indicare i settori in cui pensiamo che il lavoro, le pubblicazioni, o le politiche dell’UNODC siano deboli o inappropriati. Abbiamo già indirizzato alcune critiche al lavoro del segretariato della CND, in modo particolare per lo scarso coinvolgimento della società civile nel recente meeting ad alto livello. Abbiamo inoltre accolto con perplessità alcune dichiarazioni e prese di posizione pubbliche del direttore esecutivo dell’UNODC, Antonio Costa. Continueremo a monitorare le questioni inerenti a un suo possibile reincarico per altri due anni, rispondendo innanzitutto agli annunci stampa dell’UNODC in occasione del 26 giugno (Giornata mondiale per la lotta contro l’abuso di droga e il traffico illecito), e alla pubblicazione del World Drug Report.